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Cucina

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Ingredienti

12 Limoni non trattati

1,5 kg di zucchero semolato

600 ml di acqua

 

Preparazione

Prendete i limoni  è immergeteli in acqua tiepida per 10 minuti circa, con una retina li pulite eliminando le parti scure.Successivamente su un piano tagliate i limoni a fette e lasciateli riposare in un contenitore pieno d'acqua per un giorno. Trascorso il primo giorno, riscaldate il contenitore sul fuoco, vi consiglio di usare una pentola,mescolate e lasciare riposare per un altro giorno. Al terzo giorno preparate lo sciroppo con la quantità d'acqua e zucchero suindicata, scolate le fette di limone e immergeteli nello sciroppo, appena finita questa operazione fate bollire il tutto per 45 minuti. Versate nei vasetti precedentemente sterilizzati e capovolgeteli fino al raffreddamento.

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Tra fine maggio ed inizio giugno, l’origano raggiunge la sua maturazione aumentando il suo profumo e la sua qualità, periodo in cui inizia la sua raccolta. La raccolta dell’origano viene effettuata rigorosamente a mano come se fosse un rito. Infatti è facile incontrare gruppi di persone che si organizzano all’alba, quando l’aria è ancora fresca, per raggiungere i punti collinari esposti al sole.Durante  la raccolta bisogna fare attenzione a non “pelare”  completamente la pianta, in modo che possa durare più a lungo e svilupparsi in modo ottimale.Il suo utilizzo in cucina è ben noto specialmente nei nostri piatti tradizionali, basta citare le “olive cunzate” o la pizza trapanese “rianata1” dalla grossa quantità d'origano presente nella ricetta.

- n.1 Rianata tradotta origanata.

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Abbiamo il piacere di condividere con voi un post del Pasticcere Lillo Vinci dell'omonima pasticceria pluripremiato per i suoi eleborati."Oggi vi parlo del mio panettone, innanzitutto è realizzato con la cura meticolosa del lievito madre che viene rinfrescato tre volte al giorno con farina Dallagiovanna (molino leader nel settore dei grandi lievitati, anche con il supporto tecnico del maestro Iginio Massari) per avere un eccezionale bilanciamento tra acidi acetici e acidi lattici ( cioè quella microflora che rende il nostro delicato panettone soffice e gustoso). Il migliore burro francese (per affioramento) per dargli la giusta fragranza e morbidezza) , i canditi tassativamente siciliani e calabresi ( canditi a frutto intero) senza addizionatura di anidride solforosa ( della ditta Agrimontana), l’uvetta australiana 6 corone in bagno di brandy , il miele di acacia per conferirgli sapore e morbidezza nel tempo, il tuorlo d’uovo di categoria A ed infine gli aromi ( scorza di limone grattugiata, pasta d’arancia candita e vaniglia bourbon) per esaltare il sapore in maniera completamente naturale. CHE COSA NON USIAMO: farine premiscelate ( i cosiddetti MIX che contengono i dannosi mono e digliceridi degli acidi grassi , responsabili della pesantezza di stomaco), aromi industriali e lievito di birra. Chiediti sempre cosa stai mangiando ."

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BUONE FESTE DALLA PASTICCERIA LILLO VINCI

 

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Nell’ambito dell’iniziativa “2018, anno del cibo italiano” promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, si è svolto, presso gli splendidi locali della dimora settecentesca di Villa Cianciafara, l'evento dal titolo “Le rotte del cibo 2018”. Organizzato dal portale Insidemessina.it, sito che si occupa della valorizzazione e della promozione del territorio, in collaborazione con l’Università di Messina, l’Unpli Sicilia e l’Associazione Amici del Museo di Messina, è stato proposto un Seminario di studio ed approfondimento dal titolo: Le rotte del cibo,“Percorsi turistici, prodotti enogastronomici, e secolari rotte commerciali nello stretto di Messina”. Dopo i saluti dell’Ing. Giuseppe Amedeo Mallandrino, padrone di casa di Villa Cianciafara, hanno preso la parola i relatori: il Prof. Giacomo Dugo, Ordinario di Chimica degli Alimenti presso il Dipartimento di Scienze dell’Ambiente dell’Università di Messina, del quale è anche Direttore, il Prof. Filippo Grasso, delegato del Rettore per il turismo dell’Università di Messina, il Dott. Maurizio Signorelli delegato dell’Unpli Sicilia e il Dott. Franz Riccobono, Storico del territorio, Presidente dell’Associazione Amici del Museo di Messina, e componente del comitato Unesco Sicilia. Al termine, i responsabili del sito Insidemessina.it hanno voluto ringraziare i relatori e il Prof. Mallandrino per la loro cortese disponibilità con il dono di una targa ricordo. Inoltre, nel corso della serata i numerosi visitatori intervenuti hanno potuto ammirare nei giardini naturalistici della Villa alcune opere pittoriche a tema “alimentare” del Maestro messinese Stefano Donato, ed a seguire una sobria degustazione di prodotti tipici del territorio della Provincia di Messina da parte delle aziende che hanno aderito all’iniziativa, ed in particolare: Pasticceria Vinci di Messina; Enoteca Musso di Messina; Fattoria sociale “Basiliade" di Zafferia (Messina); Frutta tropicale Siciliana di Terme Vigliatore; Show Cooking dello Chef Fabio Parisi, insieme ad alcuni studenti dell’Istituto d'istruzione Superiore "Renato Guttuso" di Milazzo.

 

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