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Lo sapevi che... Antonello da Messina è il pittore che ha reso Messina protagonista della storia dell'arte europea?
La sera del 15 agosto 2026, mentre in piazza Duomo la città rendeva omaggio alla Vara, a pochi chilometri di distanza si consumava uno dei furti d'arte più clamorosi degli ultimi decenni in Italia. Al Museo Regionale Interdisciplinare "Accascina" (MuMe), ignoti sono riusciti a introdursi eludendo allarme e sorveglianza, portando via quattro opere di Antonello da Messina: tre delle cinque tavole superstiti del celebre Polittico di San Gregorio e la preziosa tavoletta bifronte con la Madonna e il Cristo in pietà.
Un colpo al cuore per l'intera città. E allora, prima ancora di parlare di indagini e piste investigative, InsideMessina vuole ricordare chi era davvero Antonello, e perché quelle tavole non sono "semplici quadri", ma un pezzo dell'identità di Messina.
Lo sapevi che... Antonello nacque e morì a Messina?
Antonello di Giovanni de Antonio, conosciuto come Antonello da Messina, nacque nella nostra città intorno al 1430 e vi morì nel 1479. Nonostante una vita relativamente breve, è considerato uno dei più grandi pittori del Rinascimento italiano, capace di fondere la tradizione pittorica del sud Italia con le innovazioni fiamminghe e la luce veneziana.
Si formò probabilmente a Napoli, allora crocevia di culture artistiche diverse, dove entrò in contatto con la pittura fiamminga e la sua tecnica a olio, ancora poco diffusa in Italia. Fu proprio Antonello, secondo la tradizione tramandata da Giorgio Vasari, a introdurre e diffondere la pittura a olio a Venezia, contribuendo a una vera e propria rivoluzione tecnica e stilistica nella pittura veneta del secondo Quattrocento.
Lo sapevi che... a Messina resta pochissimo di lui?
Antonello viaggiò e lavorò tra Sicilia, Calabria e Venezia, lasciando opere sparse in tutta Europa: dal Louvre di Parigi al Kunsthistorisches Museum di Vienna, dalla Gemäldegalerie di Dresda alla National Gallery di Londra. Proprio per questo, il Polittico di San Gregorio, custodito al Museo Regionale di Messina, ha un valore che va oltre quello artistico: è di fatto l'unica opera del grande pittore rimasta nella sua città natale.
Il polittico fu realizzato nel 1473 per il convento annesso alla chiesa di Santa Maria extra moenia, detta appunto "San Gregorio". Nel corso dei secoli l'opera è stata smembrata e ha subito un deterioramento significativo, ma restava comunque l'unico legame fisico e tangibile tra Antonello e la città che gli ha dato i natali.
Il furto del 15 agosto: cosa è successo
Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, una banda di tre o quattro persone sarebbe entrata nel giardino del museo forzando le grate sul lato di viale Annunziata, per poi forzare una porta laterale. L'azione, durata pochi minuti tra le 20 e le 21 di Ferragosto, ha portato via quattro opere di valore inestimabile. Alcune delle tavole del polittico sono state ritrovate abbandonate dai ladri durante la fuga, segnalate da un cittadino alle forze dell'ordine; altre restano tuttora disperse.
Le indagini, condotte da Polizia e Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale insieme alla Procura di Messina, seguono diverse piste. Sono già scattati anche provvedimenti interni: i custodi in servizio quella sera sono stati trasferiti e rischiano un procedimento disciplinare, poiché nei minuti dell'irruzione nessuno di loro sarebbe stato presente in sala controllo nonostante il sistema di allarme risultasse regolarmente attivo.
Perché ci riguarda tutti
Chi si occupa di storia patria messinese lo ha detto con parole nette: non è solo un colpo economico, ma un affronto all'identità della città, perché Messina conserva pochissime opere del suo pittore più illustre. È lo stesso sentimento che InsideMessina vuole raccogliere e trasformare in qualcosa di costruttivo.
Non è la prima volta che la nostra associazione mette Antonello al centro di un'iniziativa culturale: anni fa avevamo organizzato "La Bottega di Antonello", un evento che aveva riportato in vita lo spirito delle antiche botteghe rinascimentali, con la partecipazione di botteghe d'arte, pittori locali di rilievo e critici ed esperti d'arte, per raccontare alla città il valore di quel patrimonio e il mestiere che lo ha reso possibile.
Oggi, dopo il furto, sentiamo il dovere di tornare a farlo, con ancora più forza, InsideMessina non arretra.
Restate con noi: presto tutti i dettagli del nuovo evento dedicato ad Antonello da Messina.


