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Si è da poco concluso l’ultimo evento organizzato da InsideMessina: La Tombola degli Orrori. Circa una trentina di partecipanti, tra soci e aspiranti soci, hanno preso parte a una tombola davvero originale. In palio c’erano ben 100 regali “orridi”, che hanno trasformato la serata in una gara di curiosità e allegria, tra risate e sorprese inaspettate.

L’atmosfera conviviale è stata arricchita da ottima birra artigianale, accompagnata dai sapori autentici della tradizione messinese: arancini e pitoni. Un connubio perfetto tra gioco, convivialità e gusto.

Molti degli invitati sono rimasti piacevolmente sorpresi dall’accoglienza ricevuta, cogliendo appieno l’essenza dello stare insieme. Inoltre, hanno trovato regali davvero unici e interessanti, che hanno reso la serata ancora più memorabile.

Questa iniziativa rientra tra le attività promosse dall’associazione con l’obiettivo di favorire l’aggregazione e al tempo stesso riscoprire le antiche tradizioni natalizie, reinterpretate in chiave moderna e allegra. InsideMessina continua così a proporre eventi che uniscono cultura, socialità e identità locale, rendendo ogni appuntamento un’occasione speciale per vivere insieme la città.

Si ringrazia il titolare del caffè letterario Volta Pagina, che ospita spesso le nostre iniziative.

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Si è conclusa con successo la Degustazione d’Autunno, evento organizzato dall’associazione culturale Insidemessina, da anni impegnata nella promozione della cultura, delle tradizioni e dei prodotti tipici del territorio. Nonostante le condizioni meteorologiche caratterizzate da una pioggia intermittente, la partecipazione è stata numerosa e appassionata, segno della forte attrattiva che l’iniziativa esercita sulla comunità.

La giornata si è svolta presso l’azienda Daemone, che ha ospitato i partecipanti con grande professionalità. La titolare, Dott.ssa Valeria Furnari, ha guidato il gruppo in una suggestiva passeggiata tra i filari di Nocera, Merlot, Nero d’Avola, Inzolia e Zibibbo, offrendo un racconto autentico della ricchezza vitivinicola locale. L’itinerario ha condotto i visitatori fino ai palmenti rupestri Laknos, testimonianza storica dell’importanza del territorio già in epoche remote.

Successivamente, i partecipanti hanno avuto modo di visitare la cantina, seguendo le diverse fasi del processo produttivo del vino. Un percorso formativo che ha permesso di comprendere da vicino la cura e la passione che caratterizzano ogni passaggio, dalla raccolta dell’uva fino all’imbottigliamento.

La giornata è stata arricchita dall’intervento del Dott. Milici, che ha sottolineato l’importanza di un’alimentazione sana basata sulla dieta mediterranea. Il suo contributo ha evidenziato come la valorizzazione dei prodotti territoriali possa favorire un modello di economia circolare, capace di sostenere la comunità e preservare le tradizioni locali.

L’evento si è concluso con un pranzo conviviale, durante il quale i vini e l’olio dell’azienda Daemone hanno accompagnato i piatti preparati con maestria dall’azienda agrituristica Porticella. Un’occasione per celebrare i sapori autentici della terra e condividere un’esperienza di gusto e cultura.

Un sentito ringraziamento va a tutti i partecipanti che, sfidando le condizioni meteorologiche, hanno contribuito a rendere speciale questa domenica all’insegna della tradizione e della convivialità.

 

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Messina, città di mare e storia, sta vedendo emergere una piccola ma vibrante realtà artistica: la street art, un linguaggio visivo e musicale che si insinua tra le piazze più iconiche, portando con sé un messaggio di condivisione e pace. In questo panorama artistico, un protagonista emerge con forza: un musicista dalla chioma folta e nera, che, con il suo clarinetto, trasforma l'aria in melodia, credendo profondamente nella sua missione musicale. Non è solo un artista di strada, ma un simbolo vivente di ciò che l'arte può rappresentare: connessione, dialogo e armonia.  A fianco a lui, un chitarrista talentuoso completa il quadro sonoro di questa scena urbana. Il suo strumento vibra tra gli edifici storici, accompagnando la magia del clarinetto e catturando l'attenzione di passanti che, per un istante, si fermano, ascoltano e si lasciano trasportare. Le piazze di Messina diventano così piccoli anfiteatri a cielo aperto, in cui arte visiva e musicale si fondono. Murales che raccontano storie di speranza e protesta, musiche che evocano emozioni profonde: ogni angolo della città diventa un'opportunità per dare vita a qualcosa di unico. Non solo la musica, ma anche le arti visive trovano spazio nelle strade della città. Pittori e illustratori si posizionano in punti strategici, aprendo i loro atelier a cielo aperto, dando vita a opere che nascono sotto gli occhi dei passanti. Con pennelli e spray, creano immagini che raccontano Messina, il suo passato e il suo presente, trasformando tele bianche in veri e propri racconti visivi. Noi dell'Associazione Culturale InsideMessina siamo entusiasti di questa nuova tendenza e crediamo fermamente nel potere trasformativo dell'arte urbana. Per questo, promuoviamo attivamente tali iniziative, con l'obiettivo di sensibilizzare sempre di più la cittadinanza e di creare un legame autentico tra la comunità e gli artisti di strada. Organizziamo eventi, collaboriamo con talenti locali e sosteniamo ogni forma d'arte che possa contribuire a rendere Messina un luogo più vivo, inclusivo e culturalmente ricco. La street art, nel suo essere effimera ma potente, continua a crescere, alimentata da chi sceglie di credere nella sua forza. A questi artisti e sognatori va il nostro incoraggiamento: “proseguite nella vostra missione, perché è solo con il tempo che i semi piantati iniziano a dare i loro frutti”. 

Messina sta cambiando, e l'arte di strada è una parte fondamentale di questa evoluzione.

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Il richiamo delle colline

Oggi, insieme a quattro amici, abbiamo deciso di visitare un borgo millenario, arroccato tra colline morbide come pane appena sfornato, dove ancora oggi vivono circa quattrocento anime.
Tra uliveti che sembrano vecchi saggi e vigneti che raccontano storie al vento, si scorge la chiesa madre, fiera e silenziosa, incastonata tra le case come una gemma nel pane di festa.

Mezzogiorno in piazza

Le campane battono le dodici: è l’ora del pranzo per gli anziani, che con passo lento e dignitoso lasciano la piazza, come attori che salutano il palcoscenico.
Nei vicoli si diffonde il profumo della salsa al pomodoro e basilico, denso e avvolgente come un abbraccio di nonna. Il pane di casa, ancora caldo, rapisce i sensi con la sua fragranza rustica, mentre il vino rosso rubino, versato nei bicchieri di vetro spesso, rievoca i brindisi di una volta, quelli fatti con il cuore e senza fretta.

L’incontro con la memoria

Poco più avanti, seduta su una sedia impagliata all’ombra di un fico, incontriamo la signora Concetta, novant’anni portati con la grazia di chi ha vissuto mille stagioni.
Ci invita a sederci, come si fa con gli amici di ritorno da un lungo viaggio. Le sue mani, nodose e gentili, raccontano più delle parole: mani che hanno impastato, cucito, accarezzato generazioni.

Le feste di una volta

Con voce roca e occhi lucidi, ci parla delle feste di paese, quando la piazza si riempiva di luci e voci, e le donne preparavano le mpanate con l’agnello, le crispeddi con l’acciuga, e il baccalà arriminato che profumava l’aria come incenso la domenica.
“Durante la festa di San Giuseppe,” dice, “si metteva la tovaglia più bella, quella ricamata dalla mamma, e si faceva il pane votivo, a forma di cuore, di pesce, di croce. I bambini correvano tra le bancarelle, e i vecchi giocavano a carte sotto il campanile.”

Ci racconta di quando il paese si vestiva a festa anche senza soldi, perché bastava un sorriso, una chitarra, e un piatto condiviso per sentirsi ricchi.
“Il segreto è la condivisione,” ci sussurra, “come si faceva una volta, quando si cucinava per chi passava, senza chiedere nulla.”

Il dono e il ritorno

Copilot 20251004 214845Prima di salutarci, ci regala una ricetta scritta a mano, macchiata di sugo e memoria: la sua caponata, “quella vera”, con le melanzane fritte e il tocco di cacao amaro, “perché la vita è dolce, ma deve avere un po’ di fondo.”Nel borgo il tempo non si è fermato: ha semplicemente scelto di camminare piano. Ogni angolo è una carezza, ogni odore una memoria, ogni sguardo una promessa di ritorno.

 

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La Tombola degli Orrori, organizzata da Insidemessina e Volta Pagina cafè, è stata un successo strepitoso! Circa quaranta partecipanti si sono ritrovati per una serata all'insegna del divertimento e della condivisione, riscoprendo il piacere del gioco da tavolo sfidandosi a colpi di numeri e risate, tra premi bizzarri e gustando le prelibatezze locali con un’ottima birra artigianale del territorio.  Un'iniziativa che ha saputo unire tradizione e contemporaneità, contribuendo a rafforzare il tessuto sociale della nostra città. Un ringraziamento speciale va ai volontari dell'associazione che hanno reso possibile questa fantastica serata.

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