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L'Associazione Culturale Insidemessina, con il patrocinio del Comune di Messina, nell'ambito delle attività culturali legate alla promozione della storia locale, dell'arte, del turismo e del territorio di Messina e Provincia, in sinergia con L'Associazione Amici del Museo, l'Associazione Aura e Guide turistiche Eolie, Messina e Taormina, presentano un Seminario di studio e approfondimento dal titolo "La bottega di Antonello", legata alla vita e alle opere del celebre artista, che si svolgerà Sabato 13 Luglio dalle ore 18:00 presso Villa Cianciafara. Dopo i saluti del Prof. Ing. Giuseppe Amedeo Mallandrino, si alterneranno nei loro interventi insigni relatori come il Prof. Franz Riccobono, Storico del territorio, Presidente dell'Ass.ne Amici del Museo e Vice Presidente della Fondazione Unesco Sicilia che illustrerà "La Messina di Antonello" - la Dott.ssa Francesca Mangano, Consulente di Marketing per il Turismo e Presidente dell'Associazione Aura di Messina che relazionerà sul tema " "Antonello, il suo campanilismo è il brand di Messina nel mondo"; - la Dott.ssa Cristina Leone, Presidente dell'Associazione Guide turistiche Eolie, Messina e Taormina, che parlerà degli "attrattori turistici della Provincia di Messina"; - il Prof. Marco Grassi, Storico dell'Arte e Docente presso LUMSA di Palermo che approfondirà il tema legato alla "rivoluzione pittorica di Antonello da Messina". Al termine, nella caratteristica cornice dei giardini di Villa Cianciafara seguirà un percorso tra tele e pennelli con gli Artisti partecipanti. Il tutto verrà allietato da un concerto per fiati curato dal Maestro Alberto Famà dell'Associazione Musicale Ars Nova di Messina.

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Foto di gruppo "La Bottega di Antonello"

 

Foto  Immacolata Pulicano

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a cura di Nino Principato

Carlo Falconieri, un grande architetto messinese nato a Messina il 20 ottobre del 1809, giovanissimo vi esordiva come scrittore d'arte: aveva appena venti anni quando diede alle stampe, a Firenze, un suo erudito e particolareggiato studio su un dipinto del pittore Andrea Suppa, conservato nella chiesa messinese della Santissima Annunziata dei Teatini.Nella sua città si forma artisticamente presso la scuola del pittore Letterio Subba, ma il suo spirito ribelle ed avventuroso lo porta a partecipare alle prime sollevazioni liberali fino al 1827, anno in cui gli viene offerta da Francesco I la direzione dei Pensionati delle Belle Arti a Roma.Il temperamento irrequieto lo porta ancora a vagabondare e, nel 1831, è a Firenze per poi tornare nuovamente a Roma, dove rimane per circa 12 anni. Insieme agli architetti Francesco Gasperoni e Giuseppe Servi fonda un giornale d'informazione e di critica artistica, " il Tiberino", in difesa del neoclassicismo e in aperta condanna del romanticismo. Nel 1833 progetta un cimitero monumentale a Napoli e, tornato nella sua Messina nel 1842, perchè chiamato dal Senato in occasione delle feste secolari della Madonna della Lettera con l'incarico di eseguire una "macchina" per i fuochi pirotecnici, progetta e realizza la fontana celebrativa per la piazza Ottagona ( oggi in piazza Basicò), il Palazzo del Peculio Frumentario e un tempietto destinato ad accogliere il monumento a Francesco Maurolico, all'interno dell’ odierna Villa Mazzini (1859). Ma la sua opera messinese più bella, fortunatamente ancora esistente, è la villa–castello che realizza per Tommaso Landi nel 1847, su un'altura dominante il Torrente Boccetta.Riaffiora ancora una volta la sua indole ribelle di autentico patriota e, nel 1848, è fra le barricate a combattere durante i moti rivoluzionari messinesi antiborbonici: in conseguenza di ciò è costretto all'esilio e riprende la congeniale vita di peregrinazioni in Italia e all'estero, accompagnata da intensi studi e ricerche. In questo periodo, ricadono i quattro anni di residenza a Londra, dove Falconieri esegue lavori a Buckingam Palace e progetta un imponente e scenografico cimitero che non sarà realizzato. Seguono il teatro Chiabrera a Savona (1853), la Corte Superiore di Cassazione a S. Maria Novella e il Ministero degli Affari Esteri al palazzo della Signoria, a Firenze. Nel 1865 è ingegnere-architetto del governo italiano e proprio a lui, in occasione del trasferimento della capitale da Torino a Firenze, viene affidato il prestigioso e invidiabile incarico di adattare, nel palazzo Vecchio e nel teatro Medici agli Uffizi, le sedi delle due assemblee legislative.Carlo Falconieri morirà lontano dalla sua Messina, cui il suo animo si era sempre rivolto con memore tenerezza, il 15 marzo 1891, trovando sepoltura nel Campo Verano a Roma.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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